Visite d’istruzione

VISITE D’ ISTRUZIONE

Le visite guidate e i viaggi di istruzione sono esperienze di apprendimento e di crescita e fanno parte delle attività integrative della scuola; per tale motivo devono essere coerenti con gli obiettivi didattici e formativi del Piano dell’Offerta Formativa. I viaggi di istruzione mirati ad obiettivi didattici, avranno destinazioni scelte dai Consigli di Classe, valutate dallo staff di presidenza e fatte proprie dal Consiglio di Istituto. Saranno di durata fino a DUE giorni per il biennio, se non diversamente stabilito in progetti particolari, e fino a una settimana per il triennio.
Per chi rimane a scuola saranno organizzate attività integrative o di approfondimento con frequenza obbligatoria. Nel Collegio dei Docenti, previsto prima dell’inizio dell’anno scolastico verranno suggerite le mete proposte e i Consigli di classe faranno propri tali suggerimenti con eventuali integrazioni.
Lo staff di presidenza, previo parere del Consiglio d’Istituto, stilerà un elenco delle destinazioni proposte e un elenco di insegnanti resisi disponibili ad accompagnare gli alunni. Come accompagnatore potrà essere nominato anche un docente che non faccia parte del Consiglio di Classe.
Successivamente agli studenti verranno comunicate le destinazioni con gli ordini di grandezza di spesa, distribuito il programma di massima e i modelli di partecipazione da consegnare ai genitori per il consenso. Periodicamente saranno raccolte le iscrizioni degli alunni per il viaggio preferito con caparra di 50 euro. Per i ragazzi del quinto anno è previsto un piccolo contributo della scuola.
La segreteria, con il numero preciso delle adesioni, procederà alle gare di appalto per individuare l’agenzia di viaggio. Una volta scelta l’agenzia sarà determinato il costo definitivo e la somma precisa da saldare. Assieme alla cifra esatta sarà comunicato agli alunni partecipanti anche il nome dell’albergo dove alloggeranno e tutte le condizioni di viaggio.

TIPOLOGIA

a. Visite guidate: si effettuano nell’arco di mezza o una giornata presso aziende, mostre, musei, località di interesse storico e artistico, parchi naturali comprendono la partecipazione ad attività fuori sede (spettacoli cine-teatrali,manifestazioni sportive, conferenze ecc.). Ai fini del conseguimento degli obiettivi formativi specifici sarà necessario per ogni visita predisporre materiale didattico articolato, che consenta agli allievi una adeguata preparazione preliminare e appropriate informazioni durante la visita, con conseguente ricaduta didattica.

b. Gita di socializzazione: si effettua nell’arco di una o due giornate nel primo periodo dell’anno scolastico ed è limitata alle classi prime e/o alle classi formate con alunni di provenienza eterogenea.
c. Viaggi di istruzione: di due o più giorni, si effettuano in Italia o all’estero; comprendono i viaggi finalizzati alla integrazione disciplinare o di indirizzo e alla partecipazione a manifestazioni sportive. Integrano ed arricchiscono la preparazione culturale, tecnica o sportiva.

 

Non è consentito progettare viaggi di istruzione che richiedono una quota di compartecipazione a carico delle famiglie di entità tale da determinare situazioni discriminatorie, si stabiliscono le seguenti limitazioni:
Le uscite didattiche sul territorio, che non presuppongono l’utilizzo di un mezzo di trasporto, non sono disciplinate dal presente Regolamento. Esse sono autorizzate direttamente dal Dirigente scolastico, previa delibera del consiglio di classe e acquisizione del consenso delle famiglie per gli allievi non in possesso di maggiore età.

 

INCONTRI CON IL TERRITORIO

Si favoriranno gli incontri con le industrie del territorio per far conoscere ai giovani il mondo dell’impresa ed orientarli nelle scelte che potranno facilitare il loro inserimento professionale.
Si creerà, nei prossimi anni, una banca dati per agevolare il dialogo fra la scuola e i diversi soggetti operanti nel territorio che sempre più frequentemente si rivolgono all’Istituto per reperire tecnici. L’interazione con il mondo produttivo del territorio caratterizza l’istruzione tecnica e ne costituisce una dimensione prioritaria e strategica. Infatti consente uno scambio di informazioni continuamente aggiornate sui bisogni professionali e formativi delle imprese, sulla reale spendibilità dei titoli di studio nel mercato del lavoro, sulle prospettive di sviluppo delle professioni, sulle competenze specifiche richieste dal sistema produttivo e dalle università. Scuola e impresa si scambiano esperienze e agiscono sinergicamente per la qualità della formazione e la sua adeguatezza alle rinnovate esigenze dell’economia. Interagire con l’impresa stimola la scuola a rinnovarsi e ad aggiornare i propri percorsi formativi, il rapporto con la scuola chiede all’impresa di sviluppare capacità di accoglienza dei giovani in formazione, collaborando attivamente al proficuo svolgimento delle attività di stages e di alternanza scuola-lavoro; la sollecita a valorizzare le competenze dei giovani, la loro naturale spinta all’innovazione e il loro desiderio di realizzare gli obiettivi professionali più alti. Importanti interlocutori della scuola sono anche le Istituzioni locali, a partire dall’Amministrazione Provinciale, che si pone come tramite e catalizzatore della rete dei rapporti con il territorio. Una costante comunicazione e collaborazione con diverse facoltà universitarie permette di progettare iniziative di orientamento universitario e stages orientativi nei laboratori universitari, per la promozione dell’alta formazione scientifico-tecnica.