Strategie d’Intervento

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I percorsi dell’istituto tecnico sono caratterizzati, dal primo biennio al quinto anno, da spazi di autonomia e di crescente flessibilità, funzionali agli indirizzi e corrispondenti alle esigenze poste dall’innovazione tecnologica e dai fabbisogni espressi dal mondo del lavoro e delle professioni, nonché alle vocazioni del territorio. A tal fine, gli istituti tecnici organizzano specifiche attività formative nell’ambito della loro autonomia didattica ed organizzativa, di ricerca e sviluppo in costante raccordo con i sistemi produttivi del territorio.
Gli aspetti tecnologici e tecnici sono presenti fin dal primo biennio ove, attraverso l’apprendimento dei saperi-chiave, acquisiti soprattutto attraverso l’attività di laboratorio, esplicano una funzione orientativa.
Con la progressiva entrata in vigore della riforma, nel secondo biennio, le discipline di indirizzo assumeranno connotazioni specifiche in una dimensione politecnica, con l’obiettivo di far raggiungere agli studenti, nel quinto anno, una adeguata competenza professionale di settore, idonea anche per la prosecuzione degli studi a livello terziario, con particolare riferimento all’esercizio delle professioni tecniche. Il secondo biennio e il quinto anno costituiscono, quindi, un percorso unitario per accompagnare e sostenere le scelte dello studente nella costruzione progressiva del suo progetto di vita, di studio e di lavoro.
Le metodologie sono finalizzate a:
- valorizzare il metodo scientifico e il pensiero operativo;
- analizzare e risolvere problemi;
- educare al lavoro cooperativo per progetti;
- saper gestire processi in contesti organizzati.
Le metodologie educano, inoltre, all’uso di modelli di simulazione e di linguaggi specifici, strumenti essenziali per far acquisire agli studenti i risultati di apprendimento attesi a conclusione del quinquennio. Tali metodologie richiedono un sistematico ricorso alla didattica di laboratorio, in modo rispondente agli obiettivi, ai contenuti dell’apprendimento e alle esigenze degli studenti, per consentire loro di cogliere concretamente l’interdipendenza tra scienza, tecnologia e dimensione operativa della conoscenza .
Gli stage, i tirocini e l’alternanza scuola/lavoro sono strumenti didattici fondamentali per far conseguire agli studenti i risultati di apprendimento attesi e attivare un proficuo collegamento con il mondo del lavoro e delle professioni, compreso il volontariato ed il privato sociale.
Per rafforzare il rapporto con il territorio l’Istituto, che nell’ambito della propria autonomia opera già attraverso i “dipartimenti”, si è dotato di un “comitato tecnico-scientifico” per rendere l’organizzazione funzionale al raggiungimento degli obiettivi che connotano la sua identità culturale.
Fondamentale rimane il ruolo del consiglio di classe che con particolare attenzione:
- Individuerà le carenze di apprendimento dei singoli studenti nelle diverse discipline;
- Porrà lo studente come protagonista della propria crescita sia individuale che sociale in funzione di un’emancipazione personale.
- Porrà la classe come ambito privilegiato del percorso di crescita, affrontando internamente problemi relazionali, di studio o di lavoro, evitando che si verifichino situazioni di emarginazione.
- Impegnerà lo studente attraverso un “contratto” morale con le istituzioni scolastiche e con gli insegnanti delle materie in cui siano stati riportati esiti insufficienti.
- Organizzerà e razionalizzerà l’attività didattica in modo che il tempo di studio individuale sia ben distribuito.