Programmazione

La programmazione prevede il coinvolgimento di tutti i docenti in maniera individuale e collettiva:

1. In maniera collettiva attraverso i seguenti organi:   DIPARTIMENTI   e   CONSIGLI   DI   CLASSE.

2. In maniera individuale attraverso:  LA   PROGRAMMAZIONE   INDIVIDUALE   DEL  DOCENTE   e   LA  METODOLOGIA

1.In maniera collettiva:

- Dipartimenti

Il Collegio dei Docenti, nell’esercizio dell’autonomia organizzativa attribuita alle Istituzioni scolastiche dall’art. 5 del DPR 8 marzo 1999 n. 275, con deliberazione del , ha confermato l’istituzione dei dipartimenti disciplinari.
Il dipartimento disciplinare è l’organismo composto dai docenti della stessa disciplina o di un’area disciplinare ed ha essenzialmente la funzione di indicare le linee guida della programmazione disciplinare del singolo docente, inserita nel quadro più ampio di una didattica per competenze. È prerogativa del dipartimento raccogliere, analizzare e coordinare le proposte dei singoli docenti e dei consigli di classe, al fine di predisporre un piano organico delle iniziative (curricolari, integrative, complementari) condiviso dal dipartimento, per presentarlo al comitato didattico per le procedure della delibera di ratifica del collegio docenti.
Vi sono essenzialmente due tipi di dipartimenti: il dipartimento di specializzazione e quello di asse.

Il Dipartimento di specializzazione COLLABORA FATTIVAMENTE CON IL CTS e ha i seguenti compiti:

- Definire il profilo professionale in uscita
- Determinare delle competenze professionali in relazione al PECUP
- Gestire i rapporti con il territorio e di collaborazione con l’esterno.
- Determinare le attività di progettazione e coordinamento per lo svolgimento di prove di verifica disciplinari
- Regolamentare e progettare l’attività laboratoriale.

I Dipartimenti di asse svolgono una funzione strategica per il consolidamento, con il concorso di tutte le discipline, delle competenze di base, per il raccordo tra i saperi disciplinari e gli assi culturali previsti dall’obbligo di istruzione tra l’area di istruzione generale e le aree di indirizzo.

Si riconoscono nell’area/asse culturale di competenza ed hanno il compito di:

- individuare le linee guida delle programmazioni in coerenza con la normativa vigente.
- Indicare le linee guida della programmazione disciplinare.
- Indicare le competenze da certificare al conseguimento dell’obbligo scolastico.
- Definire aree di sviluppo.
- Individuare tipologia e numero delle prove di verifica, concordare criteri di valutazione e griglie comune.
- Concordare e strutturare prove comuni.
- Proporre al Collegio Docenti iniziative di formazione/aggiornamento docente.
- Organizzare attività e strumenti di documentazione tecnico-scientifica.
- Proporre eventuali variazioni ai programmi di insegnamento e/o l’attivazione di sperimentazioni.
- Coordinare l’adozione dei libri di testo, le proposte di acquisto di sussidi didattici e delle attrezzature tecnico-scientifiche, l’uso di sussidi didattici e dei laboratori.

Tutte le programmazioni del Dipartimenti sono parte integrante del POF:- Consigli di classe

Il Consiglio di Classe programma l’attività didattica comune, raccorda le programmazioni disciplinari in modo coerente ed efficace, individua le competenze disciplinari e di cittadinanza, le attività interdisciplinari, curriculari ed i progetti che supportano l’unitarietà del sapere, promuove il processo di educazione e formazione culturale dello studente e del cittadino.
Nel programmare le attività integrative ed extracurriculari, i progetti, le visite guidate ed i viaggi d’istruzione, il Consiglio individua iniziative autonome e/o assume come propri i progetti d’Istituto. Il Consiglio individua interventi rispondenti a precise tematiche interdisciplinari affinché sia chiaro il percorso scelto, le decisioni assunte attinenti alla programmazione e agli obiettivi prefissati.
I Verbali del C.d.C. riportano la situazione di fatto della classe e danno ragione delle strategie adottate, delle azioni di recupero e/o sostegno individuate e dello stato della programmazione.

2.In maniera individuale:

- La programmazione individuale del Docente
E’ il progetto didattico – disciplinare di ogni singolo Docente, l’attività di insegnamento di cui è responsabile, anche in relazione a quanto definito dai dipartimenti.
Dopo la fase collegiale in cui il Collegio Docenti individua gli obiettivi formativi e le competenze trasversali, i dipartimenti di asse definiscono competenze, abilità, capacità, conoscenze, contenuti, il singolo insegnante traduce in termini operativi nella sua programmazione quanto definito in sede collegiale e quanto la sua professionalità ritiene importante, in rapporto anche alle caratteristiche della classe e alle sollecitazioni del contesto civile e produttivo in cui opera.
I singoli insegnanti programmano per unità di apprendimento. Le U.D.A. contengono le competenze, abilità, capacità, conoscenze, contenuti, i tempi, i metodi/mezzi e i criteri di valutazione dell’attività didattica.
Le programmazioni individuali degli insegnanti di ciascuna classe sono annualmente raccolte dal Coordinatore di classe, illustrate ai rappresentanti dei genitori e degli studenti nei Consigli di Classe di inizio anno scolastico, sono parte integrante del Patto Formativo. Una copia delle programmazioni individuali è fornita alla classe unitamente alla programmazione educativo –didattica/Patto formativo del Consiglio di Classe.

- La metodologia
La scelta del metodo didattico è centrale per l’acquisizione di specifiche competenze. Gli studenti, quindi, devono essere coinvolti nell’affrontare questioni, nell’introdurre i nuclei concettuali delle conoscenze e abilità, nella risoluzione di problemi di natura applicativa. E’ valorizzato il pensiero operativo, il lavoro di gruppo per progetti, la realizzazione di prodotti, l’utilizzo di strumenti informatici e multimediali. Tale metodologia richiede il ricorso alla didattica di laboratorio, in modo rispondente agli obiettivi, ai contenuti dell’apprendimento e alle esigenze degli studenti, per consentire loro di cogliere concretamente l’interdipendenza tra scienza, tecnologia e dimensione operativa della conoscenza. Il laboratorio coinvolge tutte le discipline e facilita la personalizzazione del processo insegnamento-apprendimento perché consente agli studenti di acquisire il “sapere” attraverso il “fare”.
Gli stage e l’alternanza scuola/lavoro sono strumenti didattici fondamentali per far conseguire agli studenti i risultati di apprendimento attesi e attivare un proficuo collegamento con il mondo del lavoro e delle professioni, compreso il volontariato ed il privato sociale.
Permane, in termini metodologici, l’utilizzo della lezione frontale.



RAPPORTI SCUOLA – FAMIGLIA

Il dialogo tra scuola e famiglia, necessario per la crescita culturale e per la formazione dei giovani, è un momento imprescindibile del progetto educativo che la scuola si propone di attuare con modalità di informazione, comunicazione e collaborazione serena e costruttiva.

COLLOQUI CON I DOCENTI

Le comunicazioni relative all’andamento degli allievi trovano un momento essenziale nei colloqui diretti tra docenti e familiari, integrati dalla valutazione fornita alle famiglie alla fine di ogni trimestre e alla possibilità di accedere direttamente alle valutazioni individuali sul sito con password individuale.
- I ricevimenti generali si svolgono indicativamente nei mesi di dicembre, di febbraio e di aprile, secondo il calendario comunicato agli studenti e pubblicato sul sito.
- I docenti sono disponibili a ricevere i genitori in momenti ulteriori previo appuntamento.
- Per comunicare direttamente con il Dirigente Scolastico l’indirizzo email è BNTF010008@istruzione.it

COLLOQUI CON IL COORDINATORE DI CLASSE

Agli incontri tra docenti e rappresentanti dei genitori nei Consigli di Classe, sede di discussione di problematiche relative all’intera classe, si affiancano occasioni in cui i rapporti scuola-famiglia sono tenuti in primo luogo dal coordinatore di classe:
- Il coordinatore, in presenza di particolari problemi riguardanti la frequenza, il profitto o il comportamento, convoca i genitori per informarli e concordare una comune linea di condotta.
- La famiglia che ne avverta la necessità contatta il coordinatore per segnalare problemi di varia natura e per chiedere di incontrare altri docenti o il Dirigente scolastico. La richiesta va formulata mediante comunicazione scritta o verbale effettuata o dal genitore o dall’alunno stesso, da inoltrare, entro il giorno precedente, direttamente al docente interessato.