Iniziative Educative Integrative

Iniziative Educative Integrative

I centri di informazione e consulenza (CIC), sono stati costituiti con DPR del 9/10/ 1990 n° 309 all’interno delle scuole secondarie, superiori e regolamentati con successive circolari del Ministero della Pubblica Istruzione. La loro funzione è di offrire agli studenti informazioni sanitarie, giuridiche e di vario genere, riguardanti anche aspetti associativi e impiego del tempo libero, ed offrire consulenza nel caso di difficoltà o desiderio di orientamento su problemi psicologici e sociali. Esso, dunque, mira a far acquisire all’allievo “competenze per la vita”, offrendogli occasioni concrete per sperimentare l’autonomia, la stima di sé, il proprio benessere fisico, psichico, relazionale. Da qui la necessità di programmare attività specifiche o particolari che, però, abbiano la loro ricaduta nella vita scolastica quotidiana, con il coinvolgimento di chiunque operi nella scuola e nelle strutture sanitarie (ASL), oltre ad esperti di problematiche giovanili.
Di seguito si riportano finalità e contenuti degli interventi programmati:

FINALITA’

Per raggiungere le proprie finalità il centro di informazione e consulenza si propone i seguenti obiettivi:

1) ASCOLTO Offrire un’opportunità di ascolto e un esperto disponibile ad ascoltare, comprendere ed aiutare gli studenti (singoli o gruppi) a sciogliere eventuali problemi comunicativi, scolastici e non, e capace di orientare, al bisogno, il singolo ai servizi territoriali che gli possono essere utili;

2) INFORMAZIONE Definire un modello comunicativo efficace per gestire l’informazione nell’Istituto. Far conoscere proposte di attività integrative già attivate nella scuola in cui gli studenti possono inserirsi e cooperare. Far conoscere opportunità culturali-ricreative d’orientamento- ecc., in rapporto alle esigenze espresse dagli studenti;

3) RILEVAZIONE. Studiare modalità per rilevare i bisogni e le esigenze degli studenti;

4) PROGETTAZIONE. Attivare progetti per superare il disagio di studenti e docenti. Consentire agli studenti di elaborare proposte di attività, di attuarle e di diffonderle secondo il modello comunicativo prodotto dal C.I.C.;

5) VALUTAZIONE. Raccogliere e comunicare gli esiti delle esperienze realizzate e svolgere su queste una valutazione di efficacia e di efficienza (es.: numero allievi coinvolti, numero docenti, monte ore impiegato, soddisfazione dell’utenza, ecc.);

6) ATTIVAZIONE. Rilanciare e/o ricalibrare le iniziative già realizzate e sollecitare l’attivazione di nuovi progetti rispondenti ai bisogni rilevati;

7) FORMAZIONE. Promuovere per i docenti corsi di formazione ad una comunicazione aperta, dinamica, attiva:

a) funzionale alla didattica ed alla gestione della interazione in classe;

b) capace di riconoscere e di valorizzare le risorse degli studenti;

c) capace di favorire il ruolo di soggetti attivi;

d) e volta alla comprensione globale della persona.

INTERVENTI PREVISTI

PREVENZIONE ABUSO: ALCOL, TABACCO E SOSTANZE STUPEFACENTI.

Si propone di aumentare le conoscenze degli studenti sugli effetti dell’uso e abuso di sostanze alcoliche, stupefacenti e di tabacco, facendo acquisire nel contempo una coscienza della loro pericolosità bio-psico-sociale e cercando di prevenirne il consumo o ridurre il danno che deriva dal loro uso.

 

AFFETTIVITA’, SESSUALITA’, CONTRACCEZIONE.

Si vuole favorire un maggior benessere psicofisico e relazionale, migliorare la collaborazione con la scuola e la famiglia per rispondere in modo più efficace ai reali bisogni del gruppo classe. Ciò attraverso la spiegazione dei seguenti argomenti: fisiologia dello sviluppo sessuale, aspetti psicologici e relazionali della sessualità, ruoli sessuali, funzioni riproduttive, contraccezione, malattie a trasmissione sessuale.

ADOLESCENZA ED ALIMENTAZIONE

Si vuole promuovere una sensibilizzazione sul tema “cibo ed adolescenza” favorendo una buona e costruttiva comunicazione tra pari attraverso i seguenti contenuti: aspetti socioculturali legati al consumo alimentare, aspetti simbolici del cibo, atteggiamenti adeguati e inadeguati, principi di una corretta alimentazione.

VERSO UN LAVORO PIU’ SICURO

Si vuole promuovere la cultura della prevenzione nel campo dell’igiene e della sicurezza sul lavoro, introducendo il tema durante il percorso formativo scolastico ed avvicinando gli studenti al mondo del lavoro.

EDUCAZIONE AMBIENTALE

Essa rientra trasversalmente in più discipline.
Obiettivi: comprendere la reale portata dei problemi dell’inquinamento ambientale, cogliere il legame esistente tra i comportamenti quotidiani di ciascuno di noi e gli effetti sull’ambiente, giungere ad effettivi atti concreti per migliorare la situazione esistente.
Contenuti: il cambiamento degli stili di vita degli Italiani ( energia consumata, rifiuti prodotti, mezzi di trasporto utilizzati). Energia elettrica: dati sull’impatto ambientale delle centrali elettriche in Italia. Rifiuti: il fenomeno usa e getta ed il problema degli imballaggi. Trasporti: quanto inquina uno scooter, un’auto, ecc…Azioni da adottare per migliorare le cose.
Metodologia: la lezione, frontale nella fase di comunicazione dei dati, si trasforma, successivamente, in una discussione aperta, per arrivare, alla fine, alla elaborazione di alcuni semplici obiettivi condivisi da tutti i partecipanti

EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’

L’educazione alla legalità ha per oggetto la natura e la funzione delle regole nella vita sociale, i valori della democrazia, l’esercizio dei diritti di cittadinanza e significa elaborare e diffondere tra gli studenti cultura dei valori civili per educare ad una nozione profonda dei diritti e dei doveri. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ribadito, in occasione del 60° anniversario della Costituzione Italiana, l’importanza di “insegnare, studiare e analizzare nelle scuole il dettato costituzionale per offrire ai giovani un quadro di riferimento indispensabile a costruire il loro futuro di cittadini consapevoli dei propri diritti e doveri” mentre la Comunità Europea ha fissato gli obiettivi di CITTADINANZA E COSTITUZIONE.
Si tratta di costruire un percorso educativo che investa tutta l’istituzione scolastica e in particolare i docenti di tutte le aree disciplinari, che devono a questo scopo ricercare e valorizzare i contenuti, le metodologie e le forme di relazione e valutazione degli apprendimenti. Il tema della legalità, infatti, è assolutamente centrale per le sfide che siamo chiamati a combattere, a cominciare dalla lotta per una società più giusta e democratica, in cui tutti i cittadini siano uguali di fronte allo stesso sistema di diritti e doveri.

 

DISPERSIONE SCOLASTICA

Il fenomeno della dispersione scolastica è un problema vasto e composito.
Tra gli allievi che lasciano precocemente la scuola si trovano:

- i “cacciati”: quelli che la scuola cerca attivamente di allontanare perché causano difficoltà alla struttura;

- i “disaffiliati”: quelli che non provano alcun interesse alla scuola e non desiderano essere in contatto con essa (non hanno voglia, pensano che la      scuola sia inutile e sono spesso sostenuti in ciò dalla famiglia, come Rom e Shinti che a fatica arrivano alla fine della scuola elementare);

- i “deboli”: quelli che non hanno gli strumenti culturali e di apprendimento per completare il programma di studi quale viene loro proposto;

- i “drop out capaci”: quelli che hanno le capacità intellettive per affrontare la scuola, ma mancano di altre competenze di natura sociale ed emotiva ecc.

Non è il singolo progetto che può modificare tali problematiche, ci vogliono idee forti per evitarle:
1) la prevenzione;
2) l’uso della rete che con precisi obiettivi condivida con la scuola la massa di problemi che si trova inevitabilmente di fronte, senza che quest’ultima perda, comunque, la sua funzione che è centrale;
3) il recupero del protagonismo e la responsabilizzazione dei giovani al fine di farli sentire responsabili della loro crescita per far si che la scuola sia promotrice di successo formativo e non solo trincea contro il disagio. In questo senso è fondamentale anche tutta l’attività di orientamento

 

INNOVAZIONE DIDATTICA

TUTORING

Dall’anno scolastico 2011-2012 l’Istituto ha proposto l’attività di “Tutoring”.
Il tutor terrà lezioni, a una o più classi, su argomenti relativi alle macroaree di interesse comune, quando il docente della classe risulta assente.

OPEN-CLASS

La piattaforma OpenClass è un ambiente web finalizzato allo studio e all’insegnamento in rete e offre ai Docenti metodologie didattiche innovative da affiancare alla consolidata metodologia della lezione in aula e agli Studenti un’ulteriore, diversa, nuova opportunità di studio e apprendimento.
Essa si propone di realizzare un’interessante integrazione tra la didattica d’aula e le potenzialità didattiche offerte dalla rete, consentendo al docente di creare una classe virtuale ed assumerne la conduzione didattica.
Al docente è affidata, oltre alla guida del processo didattico, anche la supervisione di tutte le attività che gli studenti svolgono in rete.
OpenClass consente allo studente di essere protagonista e costruttore del proprio sapere, realizzando una significativa esperienza didattica attraverso la cooperazione, la ricerca, il confronto e l’uso consapevole della rete.

 

AREA DI PROGETTO (solo per le classi del vecchio ordinamento)

I responsabili sono individuati dai singoli Consigli di Classe nel primo incontro previsto.
Ogni classe attua un area di progetto che consiste nella realizzazione di prodotti significativi e/o relativi alle singole specializzazioni con documentazione sia finale sia delle fasi di lavoro. Essa ha carattere pluridisciplinare, verte su argomenti delle materie di ogni corso, è talvolta supportata da interventi di esperti esterni alla scuola e prevede, in alcuni casi, rapporti di collaborazione scuola-lavoro, favorendo aperture professionali e culturali. Può avere durata annuale, biennale o triennale. La valutazione riguardante l’area di progetto, è trasparente e prevista per: schede di valutazione compilate dagli insegnanti durante le attività di laboratorio e attestanti la partecipazione, l’interesse e la capacità realizzativa individuale e di gruppo; documentazione; prodotti realizzati, valutazione del grado di adeguatezza raggiunto dal progetto.